Per la terza puntata di “Mangia che ti passa” rimaniamo in Piemonte ed andiamo per l’esattezza a Biella.
Questa volta alle solite sezioni “Cosa mangiare”, “Cosa bere” e “+ sagre - segre” ho voluto aggiungere un’ulteriore sezione chiamata “La chicca di Biella” con una canzone caratteristica delle città piemontese (abbiniamo la buona musica al buon cibo).
Alla prossima.
Per qualsiasi suggerimento, segnalazione o richiesta scrivete a mangiachetipassa@stonedagain.it
La chicca di Biella:
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Vieni vieni vieni da Aiazzone quanti mobili troverai
Vieni vieni vieni da Aiazzone pagherai come vorrai
Vieni vieni vieni da Aiazzone vieni e non ti pentirai
Vieni in bici o in carrozzella ma vieni a Biella, ma vieni a Biella
Vieni in auto o in torpedone perché Aiazzone ti piacerà!!!

Cosa mangiare:
Minestrone di trippa
Questo era un piatto tipico che si preparava una volta alla settimana nelle osterie del Biellese. Dal 1919 al 1935, è esistita l’osteria Borgo Nuovo, a Biella, nell’attuale via Vignetto ; era condotta da due cognate, le signore Emma e Giuspina Bona.
Tipica osteria : al mattino venivano serviti grappini, più tardi il bicchiere di bianco e, a mezzodì, le buone cuoche servivano ai clienti lavoratori piatti semplici ma curati ed abbondanti, accompagnati da un leggero vinello. Le bottiglie di barbera venivano sturate solo in certe occasioni : per esempio, quando gli uomini seduti al tavolo discutevano per firmare accordando un contratto di lavoro, quasi sempre artigiani.
Tornando alla trippa, ecco come la cucinavano Emma e Giuspina. In quei tempi, la trippa veniva venduta non troppo pulita, perciò si doveva lavare in molte acque, raschiare con il coltello per togliere le impurità e tutto il grasso possibile. Oggi invece, la troviamo sino troppo bianca. Procurarsi della trippa mista : figliolo, riccia, millefoglie, lavarla ancora molto bene e tagliarla a pezzi. Lavare due carote, due patate, qualche gambo di sedano, una cipolla ; tagliare tutto a pezzi e mettere in padella con poco prezzemolo tritato , rosmarino e altre erbe aromatiche a piacere : non devono mancare una foglia di alloro ed una spicchio d’aglio. Unire la trippa, volendo un pugno di fagioli secchi precedentemente tenuti a bagno per una notte, un po’ di olio di oliva e sale ; coprire abbondantemente con acqua , portare a bollore a recipiente coperto e lasciare cuocere a lungo e a fuoco basso, per quattro,cinque ore. Se non è possibile cuocerla sulla stufa a legna, usare la piastra elettrica sul minimo. La trippa riccia sarà quella che renderà cremosa e legata questa minestra, che si può considerare piatto unico.
Cosa bere:
Coste della Sesia Nebbiolo:
Vino di colore granato tendente all'aranciato se invecchiato, ottenuto da vitigni Nebbiolo o Spanna e da altri vitigni non aromatici, raccomandati e/o
autorizzati per la provincia di Biella. Secco, di buon corpo, caratteristico.
+ sagre – segre:
Festa del Babi
Questa festa si svolge nel giorno delle Ceneri ed inizia con una fagiolata realizzata negli otto rioni cittadini con enormi calderoni. Poi arrivano le maschere al suono delle fanfare con l’attesa maschera del Babi, che in dialetto vuol dire rospo, e che secondo la tradizione si trattava di un personaggio della “Bassa” trasferitosi fra i monti di Biella che tentò di sedurre la pettegola moglie di Gipin, Catlina, e per questo ogni anno viene processato nel teatro Socrate Villani per un paio d’ore. Dopo la sentenza e il testamento viene trascinato in piazza e un fantoccio che lo rappresenta viene bruciato al rogo..
3 commenti:
da quando ci sono sti post del cazzo del mangia che ti passa nessuno scrive più....BASTA!!!!!!!!don darioooooooo...
ma pensa a lavorare
se non ci fossimo noi...
ma che te lo dico a fare!
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