Sarà vietato l'ingresso negli impianti sportivi di oggetti di "manifestazione esteriore", quali tamburi, megafoni, sirene, ecc. e di qualsiasi tipo di striscione e bandiera non preventivamente autorizzato. Questo il passaggio centrale della risoluzione adottata al termine della riunione dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive che si è svolta nel pomeriggio e ai cui lavori ha presieduto in via straordinaria il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Antonio Manganelli."Fermi restando divieti e sanzioni penali previsti dalla normativa vigente, l'Osservatorio ha deciso che dal 30 marzo prossimo sarà vietato l'ingresso negli impianti sportivi di oggetti di 'manifestazione esteriore', quali tamburi, megafoni, sirene, ecc. e di qualsiasi tipo di striscione e bandiera non preventivamente autorizzato. L'eventuale introduzione e esposizione del citato materiale all'interno dell'impianto sportivo può essere consentita esclusivamente previa comunicazione alle società sportive e autorizzazione del Gruppo Operativo Sicurezza o, per gli impianti con capienza al di sotto dei limiti imposti dalla normativa vigente, della Questura"."La valutazione ai fini dell'autorizzazione terrà conto, oltre che del contenuto, delle dimensioni e della natura del materiale degli striscioni, anche di ogni altro elemento che possa pregiudicare la sicurezza dell'impianto sportivo. La decisione dell'Osservatorio è tesa a tutelare l'incolumità degli spettatori e le stesse società sportive che, in base al criterio della responsabilità oggettiva, sono oggi gravate da sanzioni in caso di esposizione di striscioni non coerenti con i principi sportivi". Con determinazione dell'8 marzo 2007, l'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive ha quindi disposto nuove misure al fine di salvaguardare la sicurezza negli stadi mirate a regolamentare l'introduzione negli impianti sportivi di "striscioni o di quanto altro ad essi ssimilabile, nonché di tamburi ed altri mezzi di diffusione sonora nel rispetto della normativa vigente in materia di discriminaazione razziale, etica e religiosa".La disposizione parla genericamente di impianti che "che ospitano gare dei campionati nazionali di serie A, B e C, della Coppa Italia nonché le competizionin internazionali comprese tutte le amichevoli", ma tra le righe si intuisce che la norma sia applicabile anche "agli stadi al di sotto della capienza stabilita dal quadro normativo vigente", per cui, purtroppo, sembrerebbe che lo stadio Voltini rientri negli impianti soggetti a questi ulteriori controlli che certamente rappresentano un ulteriore colpo al tifo organizzato. Ma in che cosa consistono queste limitazioni? Praticamente dal 30 marzo in poi tutto il materiale che entra nello stadio (striscioni, tamburi e altri mezzi di diffusione sonora, compreso anche il materiale per le coreografie), dovrà essere preventivamente autorizzato dalle società, previo istanza da parte degli interessati da presentare sette giorni prima della gara, specificando dimensioni, contenuto, settore in cui verrà esposto, il tutto corredato da documentazione fotografica. La società dovràquindi informare il dirigente del G.O.S., o l'ufficio di Gabinetto del Questore, cui compete la decisione di concedere il nulla osta, purché, tra le altre cose, all'interno del gruppo richiedente "non siano presenti una o più persone soggette a divieto di accesso agli impianti sportivi".Il nulla osta "potrà essere concesso anche l'intera stagione ed essere revocato qualora uno o più appartenenti al gruppo vengano colpiti da Daspo".
Il nulla osta "potrà essere concesso anche l'intera stagione ed nulla osta "potrà essere concesso anche l'intera stagione ed essere revocato qualora uno o più appartenenti al gruppo vengano colpiti da Daspo".

4 commenti:
ah beh...se lo dice uno che si chiama MANGANELLI siamo a posto!!!!!!!!!
concordo con distinto...
VERGOGNA !!!!!!!!!! CANI !!!!!!!!
e'uno sky-fo!sbirri di merda...leggi di merda...a valencia la corrida agli ultras la diffida!ULTRAS LIBERI!
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