venerdì, dicembre 16, 2005

LETTERATURA ULTRAS

dal nostro inviato Cerio.


DOVE SONO GLI ULTRA'? SQUADRE, STADI, CURVE E CORI
di Stefano Pozzoni



"Fregatevene di tutto quello che scrivono i giornali. Tutte quelle critiche al "tifo contro", alle Curve, agli Ultras. Tutto quello stucchevole buonismo. Tutta quella ipocrita sportività. Insultatelo, l'avversario. Ma imparate a conoscerlo. Chiedetevi dove nascono i suoi colori, da dove arrivano i suoi nomi e quello della sua squadra, ascoltate quello che canta. Insultatelo, ma rispettatelo. Insultatelo, ma riconoscetegli una propria dignità. Insultatelo, ma conoscete la sua storia: spesso è bellissima, accattivante, gloriosa. Quasi come la vostra. Quasi, naturalmente…"
In questo libro trentatrè squadre del panorama calcistico mondiale vengono analizzate partendo dalla loro fondazione, proseguendo attraverso la storia dei loro campi di gioco, esaminando la nascita e la strada percorsa negli anni dalle loro tifoserie più fedeli e appassionate, terminando l'analisi con la raccolta dei cori più significativi che le stesse tifoserie cantano sulle gradinate. Una ricerca che per una volta non riguarda i numeri, i risultati, le conquiste, i giocatori, preferendo occuparsi della maglia, dei colori, delle tradizioni, dei luoghi, della passione, della memoria, quelli che dovrebbero essere i veri valori degli ultrà. ODIO ETERNO PER IL CALCIO MODERNO!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

LIBERTà PER GLI ULTRAS!!!

Anonimo ha detto...

dai che è quasi finita !!!!!!!!

a proposito, mercoledì ferie per l'autografo?


a proposito del titolo del libro: proprio la settimana scorsa stavamo commentando come una volta, quando eravamo fighetti, non si parlava tanto di cazzate quali la mentalità, il rispetto genera rispetto, l'ignorare tifoserie mai incontrate prima

appena vedevi uno entrare in nord partiva il "dove sono gli ultrà" e poi il "xxx xxx vaffanculo"

erano altri tempi, quando poi si defluiva senza troppe restrizioni (si passava dalla tribuna, addirittura) e quando si cioccavano non c'erano fotografi nè registi, al limite due manganellate e tutti a casa

sono stato fighetto negli anni sbagliati ....

. ha detto...

in quelli giusti!!!! non in quelli sbagliati.....

A proposito di questi racconti tipo fiaba del nonno sulla sedia a dondolo con la coperta sulle ginocchia davanti al camino.... potresti fare una rubrica sul blog con queste chicche; dai adesso che non hai neanche più il sito...

che ne dici?

Anonimo ha detto...

se volete, anche se però, non è che senza sito voglia dire che non lavori, anzi ....

sempre parlando di anni giusti: ieri grande giornata su Radio DJ. SOLO anni '80

arrivando in ufficio The final countdown (lo Shera veniva giù)

comunque il mio commento, sugli anni sbagliati, è che quando si cioccavano senza troppe conseguenze il lunedì me ne stavo ben da parte

Anonimo ha detto...

Via i vecchi dal nostro blog, altro che rubriche. Non è mica la settimana enigmistica

Anonimo ha detto...

infatti, non riuscite nemmeno a fare il giochino di congiungere i punti numerati